PORRO: COSA È E PERCHÉ DOVREMMO USARLO PIÙ SPESSO
Il porro (Allium porrum) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliaceae, la stessa di aglio e cipolla. Si caratterizza per un fusto allungato bianco e foglie verdi a ventaglio.
Il porro è ricco di:
Fibre solubili, in particolare inulina
Vitamine: A, C, K, gruppo B
Minerali: potassio, calcio, magnesio
Compounds solforati con proprietà antiossidanti (simili a quelli dell’aglio)
A basso contenuto calorico, è ideale per piani alimentari controllati.
Il porro è disponibile tutto l’anno, ma la stagione migliore va da ottobre ad aprile, quando è più saporito e ricco di nutrienti. Lo troviamo facilmente in supermercati, mercati ortofrutticoli e negozi bio.
Porro lungo (il più comune)
Porro gigante d’inverno (più dolce e carnoso)
Porro estivo (più sottile e delicato)
Attenzione in caso di colon irritabile, SIBO o intolleranza ai FODMAP (può dare gonfiore).
Consumare con moderazione se si assumono anticoagulanti, per il contenuto di vitamina K (consultare il medico).
Possibile fastidio in caso di gastrite attiva.
OTTIMO in:
Diete dimagranti e ipocaloriche
Diete detox
Regimi ipertensivi (grazie al potassio)
Diete per migliorare microbiota e digestione (se tollerato)
MENO indicato in:
Diete low-FODMAP (solo piccole quantità)
Fase acuta di disturbi gastrointestinali
A seconda dell’obiettivo:
Per intestino e microbiota ➜ probiotici (es. Lactobacillus, Bifidobacterium)
Per ritenzione idrica ➜ magnesio + potassio
Per supporto antiossidante ➜ vitamina C o quercetina
(L’integrazione va valutata sempre con un professionista sanitario.)
Il porro è un alimento semplice ma prezioso: leggero, ricco di fibre, vitamina C e sostanze protettive. Perfetto nelle zuppe, vellutate, frittate, risotti e come base aromatica.
Via Guibert 15, 10072 – Caselle Torinese
Cuoco specializzato in dietetica
Docente in educazione alimentare
Consulente nutrizionale per lo Sport
