Il picco glicemico è l’aumento rapido dei livelli di glucosio nel sangue dopo aver consumato carboidrati, soprattutto se raffinati o ricchi di zuccheri semplici.
Un picco elevato stimola un forte rilascio di insulina, l’ormone che riporta la glicemia alla normalità. Spesso, però, questo provoca un calo brusco, con stanchezza, fame precoce e voglia di dolce.
Secondo linee guida e studi di riferimento in ambito endocrinologico:
Picchi frequenti possono contribuire all’insulino-resistenza, un fattore di rischio per il diabete tipo 2
(American Diabetes Association; DeFronzo R., Diabetes 2004)
Aumentano l’infiammazione sistemica
(Esposito et al., JAMA 2002)
Favoriscono aumento di peso e sbalzi energetici
(Ludwig DS, JAMA 2000)
La fibra rallenta l’assorbimento del glucosio.
Favoriscono una digestione più lenta e stabile.
(FAO/WHO Expert Consultation on Carbohydrates in Human Nutrition)
Anche 10 minuti di camminata aiutano i muscoli a utilizzare parte del glucosio.
(Colberg et al., ADA Exercise Guidelines 2016)
Pane, pasta e cereali integrali hanno un impatto più graduale sulla glicemia.
Causano il picco più rapido e accentuato.
American Diabetes Association – Standards of Medical Care
FAO/WHO – Carbohydrates in Human Nutrition
DeFronzo RA. “Pathogenesis of Type 2 Diabetes.” Diabetes, 2004
Esposito K. et al., “Inflammatory markers & glycemic load.” JAMA, 2002
Ludwig DS., “Dietary glycemic index and obesity.” JAMA, 2000
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Cuoco specializzato in dietetica
Docente in educazione alimentare
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